Il Morbo di Basedow-Graves conosciuto anche come Morbo di Flajani-Basedow o Morbo di Parry o Gozzo tossico diffuso è una malattia immunologica caratterizzata dalla presenza di una o più delle seguenti manifestazioni: gozzo, ipertiroidismo, oftalmopatia, dermopatia.
Le persone più colpite sono le donne di età compresa fra i 20 e i 40 anni.

Sintomatologia

Molti sono i sintomi riscontrati dall’ Endocrinologo, fra cui ipertiroidismo, eruzione cutanea rossastra nodulare ed indolore sulla superficie delle gambe, dermopatia, aumento del metabolismo basale, gozzo diffuso liscio al tatto, fremito alla palpazione, iperattività motoria, fragilità dei peli e ungueale, insonnia, ipertermia, ipertensione, iperglicemia, tachicardia (fino all’aritmia), astenia, adinamia, tremore di tutto il corpo, diarrea, epatomegalia, esoftalmo con segno di Graefe, nel maschio, talvolta, calo della libido, nella femmina irregolarità mestruali.

Eziologia

Malattia autoimmune dovuta alla produzione di autoanticorpi diretti contro il recettore del TSH, (presente sulla superficie delle cellule tiroidee) che stimolano i tireociti a produrre ormoni tiroidei e sono causa dell’ipertiroidismo.

Terapia

Si tenta di annullare gli effetti dell’iperproduzione di T3 e T4 con delle sostanze ad attività antitiroidea del gruppo delle tionaamidi (metimazolo e propiltiouracile). Si interviene anche con Beta-bloccanti per controllare la tachicardia. La terapia farmacologica è indicata per circa 1,5 anni dall’esordio, dopodiché va, se possibile, sospesa. In caso di recidive (oltre la metà dei casi; più comuni nei primi 5 anni, ed in special modo nei primi 2), o in caso di impossibilità alla sospensione, si deve necessariamente ricorrere ad una terapia definitiva (chirurgia e/o radioiodio).

La terapia chirurgica è indicata quando la tiroide è di grandi dimensioni, se sono presenti dei noduli o se vi siano compressioni a carico delle strutture anatomo-funzionali adiacenti: trachea, esofago, etc.

La terapia attualmente più usata è, comunque, quella basata sullo iodio radioattivo (131I). La dose somministrabile in regime ambulatoriale deve essere, per la legge italiana, inferiore a 16 mCi, che però sono ripetibili, in caso di recidive o di dose insufficiente, dopo 6 mesi circa.

La prescrizione di un’adeguata terapia da parte dell’endocrinologo, consente ai pazienti affetti dal Morbo di Basedow, di migliorare le loro condizioni cliniche e la qualità della vita.